Venerdì 21 novembre la città di Venezia rinnoverà il suo annuale pellegrinaggio alla Madonna della Salute. La festa, da sempre molto sentita e accompagnata da grande partecipazione popolare, risale al 1630 quando la Repubblica Serenissima fece voto di erigere una nuova chiesa, intitolata a "S. Maria della Salute", a conclusione della drammatica epidemia di peste che minacciava di distruggere la città. Particolarmente venerata nella basilica è l’icona bizantina della Madonna Mesopanditissa (Mediatrice di pace) davanti alla quale ogni anno la comunità ecclesiale e civile conferma e mantiene il suo "voto" di riconoscenza e gratitudine. "La tradizione, nella vita della Chiesa, è memoria tenace di una fedeltà che prima di essere nostra è di Dio spiega nelle pagine del settimanale diocesano Gente Veneta mons. Giacinto Danieli, direttore spirituale del Seminario patriarcale -. La grande festa della Madonna della Salute evidenzia la grazia di essere tenuti ed anzi consolati dal dono di fede che i padri ci hanno consegnato". Numerose le celebrazioni previste in diocesi. La sera del 20 novembre il patriarca Angelo Scola guiderà il pellegrinaggio diocesano dei giovani da S. Marco (ore 18.30) alla basilica della Salute, dove il giorno dopo presiederà alle 10 la messa solenne alla presenza delle autorità cittadine.