(Simona Mengascini, inviata SIR a Cipro) "Poche figure hanno avuto un impatto cosi forte sulla storia moderna dell’umanità come papa Giovanni Paolo II di venerata memoria. Il suo profondo impegno è stato estremamente tradizionale, tuttavia il suo effetto è stato rivoluzionario". Così il rabbino David Rosen, Presidente del "International Jewish Committee for Interreligious Consultations" (Israele) ha descritto il pontificato e la figura di Giovanni Paolo II nella tavola rotonda a lui dedicata dal Meeting della Comunità di Sant’Egidio in corso a Cipro. "Sotto l’impatto della sua leadership ha detto Rosen – i muri sono crollati e le barriere del passato sono state superate dal suo spirito profetico". Riguardo invece ai tra la Chiesa cattolica e gli ebrei, Giovanni Paolo II seguendo le indicazioni di Giovanni XXIII e del Concilio Vaticano II, "ha fatto sì che quella che era una corrente di riconciliazione divenisse un fiume impressionante". "Indubbiamente ha aggiunto il Rabbino – davanti a noi ci sono ancora delle sfide per il rapporto tra cristiani ed ebrei e sarebbe irrealistico aspettarci che non ce ne fossero. Tuttavia questo rapporto riflette una delle più straordinarie trasformazioni della storia, dal rifiuto all’amore, dall’alterità alla riconciliazione, dalla violenza all’abbraccio; e in questo processo Giovanni Paolo II fu davvero un grande profeta di pace".