"La libertà d’impresa e delle personali scelte di vita ha detto ancora il presule nel suo intervento, pubblicato integralmente dal giornale online della Conferenza episcopale calabra (www.cem2000.it) – sono valori umani e sociali fondamentali, sono diritti e doveri sacri, sono dimensioni insopprimibili della vita personale e comunitaria, culturale e politica". "Non possiamo ha affermato mons. Cantafora – pensare e non vogliamo credere che la Politica con la ‘P’ maiuscola si faccia estorcendo voti, o confidando in maggioranze senza persone all’altezza, o ottenendo deleghe in bianco! Eppure sembra che esista chi pensa così; c’è chi ritiene che con violenze e intimidazioni si possa comprare o comprimere la libertà e la democrazia. Ed esiste anche chi si svende, mercanteggiandole". Per il vescovo occorre "recuperare un’educazione autorevole della persona. I grandi sistemi di ogni genere sono fatti da persone e hanno dietro persone; allora puntare sull’educazione, oggi, significa porre in atto un vero cambiamento di rotta". La Chiesa, insieme alla società e alle Istituzioni, sa che "possiamo guardare avanti con speranza umana e cristiana a un domani da costruire, se prendiamo coscienza che dobbiamo ripartire da noi".