LOTTA ALLA CRIMINALITÀ: MONS. CANTAFORA (LAMEZIA TERME), "CRESCE LA DENUNCIA"

"La nostra Chiesa partecipa con consapevolezza e responsabilità alla costruzione del bene comune della città e del comprensorio, e vede che sta sempre più crescendo e maturando una comunità civile, religiosa e laica, un popolo di uomini e di donne, di giovani e vecchi, con una coscienza che si ribella risolutamente, se pur con la ‘mitezza’ di Cristo, alla prepotenza, alle oppressioni, alle minacce e alle intimidazioni". E’ quanto ha affermato il vescovo di Lamezia Terme, mons. Antonio Cantafora, intervenendo ad un dibattito pubblico sul tema della criminalità nel territorio lametino, promosso dall’amministrazione comunale della città della Piana. Il presule sottolinea che sta crescendo il numero di coloro che trovano "il coraggio di denunciare il racket, e di opporsi a sudditanze e clientelismi vari". Questo è come un "segno dei tempi" che "non è scontato per la nostra gente" e che va "sostenuto e curato", perché "una tale coscienza non si improvvisa ed è frutto di un lungo lavorio di supporto di associazioni e privati, che costruiscono col loro stesso modo di essere e con le loro scelte di vita, il bene comune". "Gli equilibri, purtroppo ancora fragili – ha affermato il presule – di libertà e di democrazia esistenti sui nostri territori, devono essere sostenuti, incoraggiati, promossi". (segue)