Il diritto comunitario "è la testimonianza più forte dell’irreversibilità del progetto di integrazione", che procede "anche nei momenti di crisi". Lo ha affermato oggi a Roma Giuseppe Tesauro, giudice della Corte costituzionale, nel corso del convegno "La Costituzione repubblicana. Fondamenti, principi e valori, tra attualità e prospettive", organizzato dell’Ufficio diocesano per la pastorale universitaria. Il giurista ha sottolineato come rispetto all’Europa non si debba avere un atteggiamento distaccato, poiché oggi essa "è qualcosa di molto più vicino al cittadino di quel che non si pensi". Al centro del sistema non vi sono solo tematiche monetarie ed economiche, ma "la circolazione delle persone, i diritti fondamentali". Consideriamo, ad esempio, la pace. "Mai in passato ha precisato abbiamo avuto un periodo di pace così lungo". Passando poi a commentare i 60 anni della Costituzione italiana, Tesauro ha ricordato che essa è stata "il cemento per una serie di fenomeni" che hanno portato sviluppo alla società, per cui il bilancio di questi anni "è molto positivo". Ciò non toglie, tuttavia, che essa sia "perfettibile" e vada "letta e interpretata in base alle esigenze sociali che cambiano". A tal fine, però, servono "interpreti vigili, pronti a cogliere queste novità ed esigenze, e capaci di leggere correttamente la Carta costituzionale".” ” ” ” ” ” ” “