CASO ENGLARO: CENTRO DI BIOETICA DELLA CATTOLICA, GARANTIRE "IL DIRITTO ALLA VITA"

"Uno dei pilastri della democrazia non è soltanto quello di garantire la pluralità dei punti di vista sulla vita, ma di impedire che queste visioni personali entrino in conflitto con il diritto fondamentale alla vita". E’ quanto sui legge in una nota del Centro di Ateneo di Bioetica dell’Università Cattolica, diretto da Adriano Pessina, in merito alla decisione della Cassazione su Eluana Englaro. "Una società democratica – si ammonisce nel testo – è tale nella misura in cui ha una concezione ampia della dignità umana, in grado di riconoscere il valore di ciascun essere umano, in qualsiasi situazione si trovi. Nessuna forma di giustizia potrà evitare pratiche discriminanti se si accetterà il convincimento che esistono condizioni di salute che rendono la vita indegna". In questa prospettiva, "non ha senso ricreare il solito modello di contrapposizioni ideologiche, destra/sinistra, laici/cattolici, piuttosto occorre domandarsi se oggi la conferma della democrazia e dell’uguaglianza tra gli uomini non passi proprio attraverso la tutela della vita di Eluana". (segue)