CASO ENGLARO: BALDASSARRE (COSTITUZIONALISTA), AFFERMATO IL "DIRITTO A MORIRE"

"I giudici hanno scritto una norma sul testamento biologico quando il parlamento sta discutendo come farla e con quali limiti". Il presidente emerito della Corte costituzionale Antonio Baldassarre, intervenendo sul "caso Englaro", giudica come "uno scandalo" le sentenze favorevoli all’interruzione dell’alimentazione e dell’idratazione di Eluana. "I giudici – osserva – sono partiti da principi molto generali e da questi hanno sviluppato norme e regole di condotta andando oltre allo stretto principio di legalità e soggezione alla legge". Così facendo, aggiunge, "hanno operato non solo come se il testamento biologico fosse già legge, ma ne hanno stabilito anche le forme e i limiti". Tuttavia in uno stato democratico "legislatore è il parlamento perché è politicamente responsabile di fronte all’elettorato, mentre il giudice non risponde a nessuno". Ora il rischio è quello dell’affermazione di un vero e proprio "diritto a morire" che va addirittura al di là dell’eutanasia, poiché, "così come è stato configurato il testamento biologico per via giudiziale", "il volere del paziente è assoluto, ed egli può decidere se morire o no". Di fronte a tale realtà, il costituzionalista ritiene "più che opportuna" una legislazione sul fine vita, auspicando che si giunga a una norma "ponderata, prudente e bilanciata".” ” ” “