"Come italiano provo vergogna, come cattolico amarezza e sconcerto": è questo il commento del presidente del Movimento cristiano lavoratori (Mcl), Carlo Costalli, alla sentenza pronunciata ieri dalla Cassazione sul caso Eluana Englaro. "Lasciar morire di fame e di sete un essere umano è un fatto di gravità inaudita, un comportamento incivile che non può trovare alcuna giustificazione: siamo di fronte a un omicidio di Stato, e con l’aggravante della crudeltà". "Dove sono si chiede Costalli – tutti quegli animalisti, pronti a occupare le piazze a difesa dei diritti, pur legittimi, degli animali? Non provano indignazione di fronte a uno Stato che uccide per sentenza una persona?". "Spero solo che il Parlamento prenda atto della vergogna cui stanno assistendo impotenti gli italiani, che certo per storia e tradizioni non meriterebbero questa pseudo-giustizia, e proceda in tempi brevissimi all’approvazione di una legge sul fine vita". Intanto per il 18 novembre l’associazione "Liberi di vivere", in collaborazione con il Centro di aiuto alla vita di Roma, ha promosso una marcia verso la Corte suprema di Cassazione dove verrà deposta una bottiglia di acqua per Eluana Englaro che "quel giorno forse starà già soffrendo per assenza di acqua e cibo". La stessa associazione ha aperto su Facebook un gruppo "Acqua per Eluana" per sostenere l’iniziativa.