BAMBINI MALATI: MONS. PINTOR (VESCOVO OZIERI), IL CASO DI DANIELA, 7 ANNI, TALASSEMICA

“Non bisogna isolare mai la catechesi dal contesto della comunità cristiana, al cui interno occorre offrire a tutti il significato e valore della sofferenza”: è il pensiero di mons. Sergio Pintor, vescovo di Ozieri (Sardegna) e consultore del Pontificio Consiglio di pastorale sanitaria, che ha parlato della catechesi per i bambini malati. “Tenendo presenti le varie condizioni di malattia o di disabilità, si dovrà pertanto partire da una catechesi specifica per puntare in seguito a un insegnamento organico”. Secondo Pintor “c’è da chiedersi come offrire una catechesi a quelle categorie di bambini che soffrono particolari forme di deprivazione, quali i poveri, gli emarginati, i figli di famiglie devianti”. Da ultimo mons. Pintor ha parlato del caso di Daniela, una bambina di sette anni malata di una forma particolarmente grave di talassemia che la costringe a ripetute trasfusioni. “Una sua preghiera in chiesa, durante una celebrazione – ha riferito il vescovo – è stata: ‘Gesù fammi trovare un midollo compatibile con il mio’. Incontrata la bambina, mi ha spiegato questa sua preghiera: ‘Se Gesù vuole può farmi guarire. Ma se vuole portarmi con lui, sono contenta ugualmente’. È un grande insegnamento sulla fede dei bambini”, ha concluso mons. Pintor. ” “