BAMBINI MALATI: ARAM (INDUISMO) E CHEN (BUDDISMO), “IMPEGNO ATTIVO DA PARTE DI TUTTI”

“Il circolo vizioso della deprivazione, in particolare dei ceti più poveri, richiede l’inclusione e il sostegno e quindi anche l’impegno attivo di ciascuno di noi”: lo ha detto alla Conferenza internazionale in Vaticano sui bambini malati, Kezevino Aram, pediatra e direttore del Centro “Ashanti Ashram” di Coimbatore (India) invitata come esponente dell’Induismo. Aram ha affermato che “se vogliamo vedere un cambiamento nella cura dei bambini malati, noi dobbiamo essere tale cambiamento, come ci ha insegnato Gandhi. Ogni bambino che nasce è Dio e come tale deve essere trattato”, ha poi concluso la relatrice. Secondo Chen Kai-Yu, buddista e direttore dell’ “Istituto per lo Studio della vita e della morte” di Taiwan, “l’essenza dell’assistenza spirituale ai bambini malati deve puntare anche al risveglio delle energie che lui possiede per cogliere il senso della propria esistenza. Dobbiamo quindi aiutare i bambini malati a coltivare l’essenza della vita e il suo senso, capendo che la qualità della vita è molto più importante della sua quantità”.