"L’amore e la dedizione per Eluana e per tutti coloro che si affidano alle nostre cure ci portano ad invocare il Signore Gesù affinché la speranza prevalga anche in questa ora difficile, in cui sperare sembra impossibile". È quanto scrivono, in una nota diffusa oggi, le suore della clinica "Beato Luigi Talamoni" di Lecco dove Eluana Englaro è ricoverata in stato vegetativo. All’indomani della sentenza della Corte di Cassazione, le suore affermano: "La nostra speranza e di tanti con noi è che non si procuri la morte per fame e sete a Eluana e a chi è nelle sue condizioni". Per questo, "ancora una volta, affermiamo la nostra disponibilità a continuare a servire, oggi e in futuro, Eluana. Se c’è chi la considera morta, lasci che Eluana rimanga con noi che la sentiamo viva. Non chiediamo nulla in cambio, se non il silenzio e la libertà di amare e donarci a chi è debole, piccolo e povero".