CASO ENGLARO: GIURISTI CATTOLICI, "SENTENZA CASSAZIONE DEVASTANTE" (2)

"Affidando l’accertamento di una presunta volontà di Eluana a rifiutare ogni forma di assistenza a mere testimonianze orali e alla verifica dello stile di vita della ragazza – si legge in comunicato dell’Ugci – essa rende fragilissime le tradizionali rigide garanzie in merito all’accertamento delle volontà testamentarie e banalizza il lungo e accurato lavoro fatto dai bioeticisti nel costruire il paradigma del consenso informato. Affidando a un tutore la decisione ultima sulla vita della figlia essa altera gravemente la struttura di questo prezioso istituto, che non potrà più essere pensato come volto esclusivamente alla tutela e al bene dei più deboli e dei più fragili". "Come giuristi – conclude la nota – rispettiamo le decisioni della magistratura; come giuristi cattolici affermiamo che la verità del diritto non è nelle mani dei magistrati, né in quelle dei politici, ma riposa sulla giustizia, cioè sulla verità stessa delle cose. Che i magistrati che hanno scritto questa sentenza abbiano perso questa nobile e antica consapevolezza, prima che suscitare critiche o sdegno, suscita un profondo dolore".