COMUNICAZIONI SOCIALI: CHIESA UMBRA, LA RICERCA SUL "FATTO RELIGIOSO NEI QUOTIDIANI"

” ” ” “Quattro testate sotto la lente d’ingrandimento per analizzare qual è "la rappresentazione del fatto religioso sui quotidiani locali" in Umbria. La ricerca, presentata questa mattina a Perugia da Paolo Mancini, docente di sociologia della comunicazione, nel corso del convegno regionale sulle comunicazioni sociali sul tema "Cercare la verità per condividerla", ha preso in considerazione gli articoli pubblicati da gennaio a ottobre dal "Corriere dell’Umbria", "La Nazione", "Il Messaggero" e "Il Giornale dell’Umbria". Come campione per l’indagine è stata scelta una settimana per ogni mese. Dalla ricerca emerge che il fatto religioso è stato trattato nel 91,8% dei casi nelle pagine di cronaca, nel 4,4% nei commenti o negli editoriali, nel 2,2% in un’intervista, nello 0,9% nelle lettere e nello 0,8% nelle informazioni di servizio. Per quanto riguarda le religioni, quella di cui si danno maggiori informazioni è la cattolica (94,7%), seguita dalla musulmana (2,4%), l’ortodossa (0,8%), l’israelita (0,5%), la protestante (0,1%). Spazio anche all’esoterismo (0,7%), all’ateismo (0,5%) e ai testimoni dei Geova (0,2%). Le fonti della notizia sono citati solo nel 9% dei casi. La notizia si riferisce a un evento passato (42%), futuro (26%), in corso (6%). Nel 26% dei casi non si riferisce a un evento. (segue)