BAMBINI MALATI: CARD. CASTRILLON HOYOS, “VITA, UN REGALO DA AMMINISTRARE”

“La vita umana non appartiene all’essere umano. E’ qualcosa che abbiamo ricevuto e di cui facciamo esperienza. Non viviamo grazie a noi stessi, la nostra esistenza è un dono, un regalo di Dio di cui siamo in qualche modo gestori, amministratori di una proprietà non nostra”: lo ha detto stamane in Vaticano, aprendo la seconda giornata della Conferenza internazionale “La pastorale nella cura dei bambini malati”, il card. Dario Castrillon Hoyos, presidente della Pontificia Commissione ‘Ecclesia Dei’. “Alcuni credono di avere un diritto sulla vita – ha proseguito -. La fede dà una certezza: Dio è l’autore della vita e vuole il nostro bene; lo vuole sempre, anche quando siamo ammalati, sebbene questo non coincida con il concetto che noi a volte coltiviamo. Anche davanti a un bambino malato, la fede ci deve portare a scoprire che la vita è certamente un dono di Dio, che va protetta sin dall’inizio, dal momento in cui c’è la prima cellula”. Il relatore ha poi affermato che “la fede insegna ad unire a Cristo la sofferenza del bambino e a convertire in salvezza ciò che apparentemente risulterebbe assurdo ed inutile per un essere umano. La fede trasforma il dolore di un innocente in un sacrificio a vantaggio di tutti. Il bambino intuisce il motivo per cui Dio ha permesso questo dolore, perché ha creato l’uomo a sua somiglianza chiamandolo ad esistere per amore. La comprensione del dolore innocente si inserisce nel mistero di comunione personale con Dio”.