"Malgrado ritardi, contraddizioni e persino alcuni tradimenti, lentamente la Costituzione è divenuta la fondamentale regola di convivenza nel Paese". Ugo De Siervo, giudice della Corte Costituzionale, ha ripercorso principi e valori della Costituzione intervenendo al convegno ad essa dedicato, in corso a Roma per iniziativa dell’Ufficio diocesano per la pastorale universitaria. "Anche a livello sociale ha aggiunto De Siervo mi sembra che sia riuscita a svolgere quel ruolo educativo che era nelle intenzioni dei Padri costituenti": in un Paese "percorso da molteplici fratture" e pervaso da principi "non solidaristici", "i valori costituzionali sono divenuti fondanti" e oggi stanno alla base del "senso di appartenenza" nazionale. Vi sono molteplici esempi a suffragio di quest’affermazione: "l’accettazione dei soggetti collettivi nel confronto democratico, il rifiuto della violenza, la lotta al terrorismo, il rifiuto del separatismo, la volontà diffusa di non toccare l’essenza della Costituzione". "Quello che ha colpito nel 2006 ha sottolineato il giudice non è stato tanto l’esito del referendum costituzionale, quanto la notevole partecipazione". Ciò "non significa ha riconosciuto che non si debba sottoporre la Costituzione a miglioramenti e aggiornamenti, ma piuttosto non le va imputato ogni problema irrisolto".” “