In questi giorni è in visita in Italia il Gruppo di esperti delle Nazioni Unite sulla detenzione arbitraria, che fa capo al Consiglio sui Diritti Umani delle Nazioni Unite. La visita ufficiale, su invito del governo italiano, si concluderà domani. Ogni anno gli esperti visitano due o tre Stati membri delle Nazioni Unite. La delegazione ha visitato prigioni, istituti penali minorili, ospedali psichiatrici, celle di sicurezza di polizia e carabinieri, e centri in cui sono trattenuti stranieri a Roma, Napoli, Milano e nelle provincie di Siracusa e Caltanissetta. Ha inoltre incontrato rappresentanti delle autorità di polizia e giudiziarie, del foro penale e del volontariato carcerario e a favore dei rifugiati e immigrati. Inoltre, in tutti i centri di detenzione, ha avuto colloqui riservati con i detenuti. "Con i loro interlocutori informa una nota delle Nazioni Unite -, gli esperti hanno discusso soprattutto di privazione di libertà dei richiedenti asilo e degli immigrati, di giustizia penale minorile, di rispetto per i diritti umani nella lotta al terrorismo e dell’articolo 41bis dell’Ordinamento penitenziario (il "carcere duro"), nonché di privazione di libertà di persone con problemi di salute mentale". Gli esperti redigeranno il rapporto sulla visita in Italia nella seconda metà di novembre. Faranno un resoconto alla stampa il 14 novembre a Roma (P.zza San Marco 51, 15.30).