“Riflettendo sui bambini malati e la loro cura pastorale non possiamo dimenticare i casi di bambini ritenuti o proclamati santi dalla Chiesa. Faccio riferimento ai Santi innocenti, uccisi a Betlemme da Erode, e poi ai martiri quali Ines, Lucia, Cecilia, Agata, morti in giovane età durante le persecuzioni degli imperatori. Ma ce ne sono altri, più vicini a noi”: lo ha detto a margine dei lavori della 23° Conferenza internazionale in corso in Vaticano su “La pastorale nella cura dei bambini malati”, mons. José Redrado, segretario del Pontificio consiglio di pastorale della salute. Redrado ha ricordato tra gli altri i casi di Maria Goretti, martire per la purezza a 12 anni, canonizzata nel 1950. Francisco e Giacinta i due veggenti di Fatima, morti a 12 e 9 anni, beatificati nel 2000. Alexia Gonzales Barros di 14 anni “che ha compiuto un vero cammino di santità a partire dal dolore”, morta nel 1985 a Pamplona. Soprattutto mons. Redrado ha ricordato il caso di Antonietta Meo (Mennolina), nata a Roma nel 1930 e morta a soli 7 anni. “Ci ha lasciato un diario e 150 lettere indirizzate a Gesù, alla Vergine e alla Trinità. Gli studiosi con stupore vedono in tali scritti un bellissimo sistema teologico. E’ in atto il processo di beatificazione e c’è chi parla di un nuovo dottore della Chiesa”. “Dopo santa Teresa di Lisieux, dottore della Chiesa a 24 anni, avremo forse un altro dottore a 7 anni?”, si è chiesto mons. Redrado.