COMECE: VAN LUYN (PRESIDENTE), "RENDERE LA FEDE PIÙ ACCESSIBILE"” “

” “A questa domanda, ha osservato mons. Van Luyn, "non potrà dare risposta il G20 di New York" perché la questione "va oltre le competenze della politica". "Ma noi abbiamo bisogno di risposte, e le attendiamo in particolare da coloro che i media definiscono ‘autorità religiose’. Sì – ha precisato – parlo di noi vescovi". "Come Chiesa, come vescovi e come cristiani – ha aggiunto – dobbiamo impegnarci con più zelo e creatività a rendere la fede più accessibile. Sono grato per l’impulso impresso" dal recente sinodo "a fare maggiore uso dei nuovi mezzi di comunicazione e a sviluppare nuove modalità di formazione dei giovani", ma occorre anche un "coerente esempio di vita vissuta"; qui, "forse, si avvertono più intensamente le nostre debolezze". "In rosso non sono solo i bilanci delle banche"; "mentre il mondo è coinvolto in una profonda crisi economica e sociale anche il nostro equilibrio religioso sta sfuggendo al controllo". Pertanto la crisi finanziaria "dovrebbe condurci a interrogarsi sul perché oggi non vi siano più persone che riconoscono nel messaggio cristiano di condivisione reciproca e di stile di vita sobrio la chiave del segreto di una vita buona e in definitiva felice". "Che cosa possiamo fare per trasmettere la nostra fede in modo più comprensibile e per viverla in maniera più credibile?". Questa, per mons. van Luyn, la "domanda da tenere a mente nelle discussioni dei prossimi giorni".” “