COMECE: VAN LUYN (PRESIDENTE), "CRISI SPIRITUALE E GERARCHIA DI VALORI DISTORTA"

Soffermandosi sui temi oggetto della riunione dei capi di Stato e di governo in preparazione al G20 – freno ai paradisi fiscali, riduzione delle attività degli hedge funds, modernizzazione del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale – mons. Van Luyn ha invitato ad andare oltre: "A essere messo in discussione è ben più che il nostro modello sociale". Per il presidente Comece "le cause più profonde della crisi finanziaria risiedono in un sistema di valori fuorviante"; in altre parole "la crisi finanziaria ha rivelato una crisi spirituale e una gerarchia di valori distorta. Il denaro è la bussola ma, arrivati al Polo nord, ci accorgiamo che l’ago continua a girare, e sempre più velocemente". Oggi "il senso e il valore del lavoro dell’uomo sono passati in secondo piano nella ricerca generale di profitto" e "le persone e il pianeta sono, in ultima analisi, considerati solo in modo funzionale". Alle tre P (persona, profitto, pianeta) occorre aggiungere, secondo mons. Van Luyn, la P di "pneuma", termine greco che "esprime una dimensione relazionale e spirituale e guarda all’uomo nella sua interezza". "Il sapere perché" gli uomini "agiscono in contrasto con la retta conoscenza e il retto giudizio" e "si pongono come obiettivo di vita la ricchezza, pur sapendo che essa non darà loro una vita autentica" ha detto "è una questione religiosa". (segue)