C’è preoccupazione, stanchezza e fatica nel mondo del volontariato per i provvedimenti in materia di sicurezza attualmente in discussione in parlamento, perché ostacolano il lavoro delle organizzazioni e "sembrano più interessati a nascondere il crimine senza prendere in considerazione il diritto delle persone, soprattutto le più fragili ed emarginate": lo ha detto oggi a Roma Marcello Tocco, coordinatore dell’Osservatorio economico sulla criminalità del Cnel, durante il seminario "Volontariati di frontiera" promosso dal Comitato Luciano Tavazza, una realtà che riunisce circa 95 organizzazioni di solidarietà per contribuire al rinnovamento etico della società, alla crescita di relazioni solidali ed alla presenza di un cristianesimo adulto. Riguardo al provvedimento che vieta la prostituzione in strada, ad esempio, "per garantire sicurezza bisogna prima colpire il racket e chi sfrutta queste donne ha fatto notare Tocco -, altrimenti si avrà sempre più schiavitù e sofferenza". Anche la paventata introduzione del "reato di clandestinità" per gli immigrati, ha aggiunto Tocco, rischia di arrecare "un doppio danno" agli immigrati che lavorano nelle fabbriche del nord: "con la crisi economica e la disoccupazione si ritroveranno senza lavoro e a rischio espulsione". (segue)