Affrontare il tema della "parusia" negli scritti paolini ci permette di identificare "quali siano gli atteggiamenti del cristiano di fronte alle cose ultime". Lo ha detto il Papa, che nell’udienza generale di oggi ha sintetizzato il primo di essi nella "certezza che Gesù è risorto, ed è con noi sempre, e nessuno è più forte di Cristo". In questo modo, per Benedetto XVI, "siamo sicuri e liberati dalla paura": è questo "un aspetto essenziale della predicazione cristiana". Il secondo atteggiamento del cristiano nasce dalla "certezza che Cristo è con me", perché "con Cristo il mondo futuro è già cominciato". E’ questa la "certezza della speranza", grazie alla quale "il futuro non è un buio nel quale nessuno si orienta". "In un momento in cui c’è tanta paura del futuro ha commentato il Papa il cristiano sa che la luce di Cristo è più forte, e perciò vive in una speranza non vaga, ma che dà certezza per affrontare il futuro". Il terzo atteggiamento è per il cristiano "la Responsabilità per il mondo, per i fratelli davanti a Cristo, e nello stesso tempo la certezza della sua misericordia". (segue)