CASO ENGLARO: CASINI (MPV), INAMMISSIBILITÀ "MOTIVAZIONE SINGOLARE" (2)

Iannelli ha specificato che se la Cassazione oggi deciderà di accogliere il ricorso della Procura di Milano, allora per il pg andrebbe accolto il primo motivo del ricorso, ovvero andrebbe verificato se sussistano le "effettive condizioni di irreversibilità dello stato vegetativo permanente". Per Casini, si tratta di "un pretesto". "E’ come dire ai giudici: dichiarate l’inammissibilità del ricorso per ragioni processuali; se entrate nel merito, accettate il primo motivo del ricorso, cioè annullate la sentenza". L’auspicio del presidente del Movimento per la Vita, "anche se ormai sembrano esserci pochi margini reali", è che "non sia dichiarata l’inammissibilità", e dunque che venga accolta la richiesta della Procura di Milano. Visti gli "esigui spazi" per un responso di questo tipo, e la possibilità reale che la sentenza della Corte d’Appello di Milano venga eseguita, Casini auspica un eventuale ricorso alla Corte europea dei diritti umani di Strasburgo, e si associa alle parole pronunciate oggi dal card. Barragàn, che ha ribadito come sospendere l’idratazione e l’alimentazione in un paziente in stato vegetativo sia "una mostruosità disumana e un assassinio".