R.D.CONGO: AMNESTY CHIEDE ALL’ITALIA UN "FORTE IMPEGNO DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA ONU"

Il presidente della Sezione italiana di Amnesty international, Paolo Pobbiati, ha scritto al ministro degli Esteri Franco Frattini, paventando il rischio che "la già drammatica situazione della regione orientale della Repubblica Democratica del Congo (Rdc) si trasformi in una catastrofe umanitaria se la forza di peacekeeping delle Nazioni Unite (Monuc) non riceverà rinforzi adeguati per la protezione dei civili". Amnesty chiede ai membri del Consiglio di sicurezza, quindi anche all’Italia, che nella riunione del 26 novembre venga deciso un più forte impegno del Consiglio di sicurezza e della comunità internazionale per porre fine alle innumerevoli violazioni dei diritti umani e del diritto umanitario nella Rdc. Nella lettera si auspica in particolare che "il Consiglio di sicurezza rafforzi i contingenti della Monuc nella provincia del Nord Kivu sotto forma di ulteriore personale, supporto aereo e altro equipaggiamento per proteggere in maniera efficace i civili, prevenire e porre fine ad attacchi armati contro la popolazione civile, consentire le operazioni umanitarie e rafforzare l’embargo delle armi deciso dall’Onu".