"Per i sindacati in sciopero la Cai dovrebbe fare assunzioni in massa, che nessuna azienda fa, a meno di rilevare un ramo di azienda come non è in questo caso, e il governo dovrebbe impiegare 300 milioni di euro per aumentare le pensioni dei piloti. Si tratta di richieste in contrasto con una gestione aziendale di mercato e riportano alla mente il vecchio sindacalismo che ha contribuito non totalmente colpevole ma nemmeno totalmente innocente alla crisi della nostra compagnia di bandiera". Lo scrive l’economista Stefano Fontana in una nota che appare oggi su old.agensir.it. Per Fontana "i cinque autonomi mancano di copertura politica. Almeno non avesse firmato la Cgil, avrebbero avuto una sponda. Il governo poi si trova in corpo la restituzione del prestito ponte, che verrà certamente deciso mercoledì dalla Commissione europea. E’ vero che a restituirlo dovrebbe essere la vecchia Alitalia e il governo dovrebbe incassarlo. Ma la vecchia Alitalia dove troverà le risorse per farlo? La Cai stessa non ha più margini di manovra, per motivi di tempo. Essa deve fare una proposta economica per l’acquisto della vecchia Alitalia e non può farlo senza sapere prima il costo del suo personale". (segue)