Settant’anni fa, la furia nazista divampava nelle strade di Germania e Austria. "Più di 8000 negozi sono stati distrutti, 1.400 sinagoghe bruciate e danneggiate, molte persone sono state uccise e migliaia deportate, ma il mondo non ha reagito". "Se questa cosa è successa una volta, essa può succedere ancora". E’ il grido di dolore e di denuncia lanciato ieri dal card. Péter Erdö, arcivescovo di Esztergom-Budapest e primate di Ungheria, prendendo la parola alla cerimonia di commemorazione della "Notte dei cristalli" che si è tenuta ieri sera al memoriale dell’Olocausto a Budapest. La commemorazione alla quale hanno preso la parola anche il rappresentante del Parlamento ungherese László Mandur, il rabbino capo István Domán e l’ambasciatore di Israele Aliza Bin-Noun, – ha dato anche il via ufficiale al 20° incontro dell’International Catholic-Jewish Liaison Committee. La tragedia dell’olocausto ha detto il cardinale Erdo dimostra che "la storia funziona" così se "l’umanità viene a patti con il fatto che le persone sono represse, saccheggiate, discriminate o uccise. Ciò potrebbe accadere anche oggi, se reagiamo con indifferenza quando le vetrine dei negozi sono rotte violentemente, le automobili bruciate e quando le persecuzioni contro i cristiani continuano in diversi Stati membri di India". (segue)