IRC: MESSAGGIO CEI, "UTILE SPAZIO DI INTEGRAZIONE" (2)

Secondo i vescovi, a scuola si decide "in larga misura il destino personale di ciascuno": di qui l’impegno della Cei, "nel favorire l’educazione delle giovani generazioni, come punto fermo di ogni autentico sviluppo sociale e culturale". In tale contesto, per i vescovi "si inserisce a pieno titolo l’insegnamento della religione cattolica, che favorisce la riflessione sul senso profondo dell’esistenza, aiutando a ritrovare, al di là delle singole conoscenze, un senso unitario e un’intuizione globale". Ciò è possibile, si legge nel messaggio, "perché tale insegnamento pone al centro la persona umana e la sua insopprimibile dignità, lasciandosi illuminare dalla vicenda unica di Gesù di Nazaret, di cui si ha cura di investigare l’identità, che non cessa da duemila anni di interrogare gli uomini". L’Irc, per la Cei, "risveglia il coraggio delle decisioni definitive, al di là dell’erosione dei valori e della figura stessa dell’uomo, ambiguamente divulgata da non poche correnti del pensiero contemporaneo. Attraverso il suo percorso didattico, secondo le finalità tipiche della scuola – la conclusione del messaggio – l’IRC non minimizza la fatica del conoscere e si inserisce attivamente nell’impegno della scuola italiana a far fronte alle esigenze delle nuove generazioni.” “