Ci sono situazioni in cui "i minori trovati in strada da soli o con degli adulti di riferimento vengono allontanati dai genitori e poi inseriti in comunità". "Una volta in comunità prosegue il Rapporto – il provvedimento del Tribunale dei Minorenni dispone che i minori non possano più incontrare i propri famigliari, fino al termine dell’istruttoria. Concretamente questo vuol dire che potrà accadere che i bambini non possano più incontrare i propri genitori per lunghi mesi, con gravi conseguenze nella loro relazione". I ricercano avanzano addirittura il dubbio che "probabilmente, in questi casi, il reale interesse dei vari operatori coinvolti è di trovare il maggior numero possibile di minori per le famiglie non rom che fanno domanda di adozione". Ci sono poi situazioni in cui "i minori vengono allontanati dalla famiglia perché i servizi sociali valutano che le condizioni abitative del nucleo, ovvero quelle del "campo nomadi", non sono adeguate alla tutela di un minore. L’indagine si conclude con una interrogativo ed una proposta: Con quale presunzione chiedono i ricercatori – noi non rom Continuiamo a immaginare che il nostro modello di vita sia il migliore e quello ideale?". La proposta è quella di dare soprattutto a chi lavora nel sociale "una formazione adeguata per lavorare con soggetti che appartengono a culture differenti".