L’OSSERVATORE ROMANO: SERVE "UN NUOVO E PIÙ AMPIO SENSO DELLA RAZIONALITÀ"

C’è una "profonda sintonia" tra John Henry Newmann e Joseph Ratzinger, nel modo in cui entrambi trattano il rapporto tra fede e ragione, teorizzando in particolare la necessità di "introdurre un allargamento del concetto stesso di ragione, dall’interno del quale ritrovare l’aspirazione umana alla verità, e quindi la ragionevolezza della fede". Ne è convinto Luca M. Possati, che firma sull’Osservatore Romano un articolo sulla "linea di continuità" tra l’attuale papa ed il cardinale-filosofo in questo ambito. ” “"La questione del dialogo tra fede e ragione – scrive Fossati – investe la vita stessa dell’uomo nella sua estrema concretezza. La fede è un movimento di tutta l’esistenza umana. Questo è un punto molto chiaro, sia per Benedetto XVI che per Newman: in una prospettiva più ampia, fede e ragione non possono entrare in conflitto, ma convergono spontaneamente verso una sola verità". In altre parole, "Dio non chiede all’uomo di sacrificare la propria ragione. Il punto è che quest’ultimo si realizza davvero soltanto se fede e ragione si parlano, entrano in dialogo. La scienza stessa, con la sua volontà di obbedienza alla verità, porta in sé un interrogativo che la trascende. Solo così – conclude l’autore dell’articolo – diventa possibile uno scambio tra culture diverse che possa essere pieno di frutti per il futuro dell’umanità". ” ” ” “