"Ventiquattro milioni di polacchi, su 38 milioni di abitanti, vanno a Messa la domenica: questa ampia percentuale di praticanti ha delle conseguenze sull’architettura religiosa". Lo ha affermato Marcus Nitschke, teologo evangelico ed esperto di architettura sacra, intervenendo al convegno internazionale "Arte, architettura, liturgia. Esperienze europee a confronto" in corso a Venezia, per iniziativa della Cei, con una particolare attenzione all’architettura del nord Europa. Tra il 1971 e il 1989 in Polonia sono state costruite 3 mila chiese: "Gli edifici di culto ha spiegato Nitschke sono anche spazi di aggregazione sociale". Nella storia degli ultimi decenni, inoltre, "essi sono stati luoghi di opposizione politica in quanto nella Chiesa cattolica si è identificata la nazionalità polacca". Tutto ciò "richiede spazi ampi, sebbene la comprensione di essi sia di tipo tradizionale e pre-conciliare". Un’altra caratteristica è "la grande partecipazione della base al processo di costruzione che risulta estremamente dinamico. E’ normale, anche per motivi economici, che in corso d’opera ci siano molte modifiche al progetto". Tra i progetti ancora da realizzare "la costruzione di una chiesa dedicata a Giovanni Paolo II nello spazio dei cantieri navali ‘Lenin’ di Danzica".