Ha aperto ieri sera i battenti, presso il Palazzo Patriarcale di Udine, la mostra “Cromazio di Aquileia al crocevia di genti e religioni" (fino all’8 marzo 2009), uno degli eventi di maggior spicco dell’anno cromaziano, che celebra il 16° centenario della morte di San Cromazio, vescovo di Aquileia dal 388 al 408. “Cromazio – ha detto il card. Walter Kasper, prefetto del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, intervenendo all’inaugurazione – visse non solo al crocevia geografico fra Oriente e Occidente ma anche al crocevia storico fra l’antichità e il Medioevo: un periodo simile al nostro, di sussulti, di transizione e profonda trasformazione. Anche per questo ha qualcosa da dire a ciascuno di noi". Come allora, ha proseguito il card. Kasper, "oggi non c’è altra via per un rinnovamento e un risveglio della Chiesa, per ricostruire l’unità fra Oriente e Occidente e per una nuova evangelizzazione" se non quella "che implica leggere, pregare, testimoniare la Bibbia e vivere secondo la Bibbia”. Mons. Duilio Corgnali, presidente del Comitato nazionale San Cromazio, ha ricordato l’architetto Leonardo Miani, venuto a mancare improvvisamente proprio il giorno dell’inaugurazione. Dall’arcivescovo di Udine Pietro Brollo, l’auspicio che la mostra "non sia visitata solo da studiosi, ma da tutti i cristiani, soprattutto giovani e studenti”.