SIR – 07/11/2008 Piercesare Rivoltella, decente alla Cattolica di Milano, nella relazione di ieri all’incontro Anicec in corso Roma per animatori della comunicazione e della cultura, ha indicato nello stretto legame tra "media-education" e "cittadinanza" uno dei nodi centrali della questione educativa. "Oggi i mass-media ha spiegato Rivoltella sono dimensioni della vita e della società e tutti i diritti sono declinabili mediaticamente", a cominciare dai diritti civili come "libertà, controllo, dati personali e privacy". Per il docente "non serve insegnare ai ragazzi come usare il computer" ma occorre "offrire loro delle chiavi culturali per capire e per capirsi". In questo un animatore della cultura può essere "una risorsa preziosa", e i gli spazi dell’aggregazione giovanile delle parrocchie e delle diocesi sono "un’opportunità strategica" per aiutare i ragazzi a trovare una "risposta su come usare i media". Il metodo indicato è quello di passare "dalle tecnologie della produzione e dei segni alle tecnologie del sé" ovvero "sviluppare delle pratiche riflessive", la "coscienza civile" e la "responsabilità etica". Il corso Anicec è promosso dalla Fondazione comunicazione e cultura della Cei, dal Centro interdisciplinare Lateranense e dall’Università cattolica del Sacro Cuore (Info:www.anicec.it)