R.D. CONGO: MSF, "I CONVOGLI UMANITARI SONO INADEGUATI RISPETTO ALLA CRISI IN ATTO"

"I tanto pubblicizzati convogli umanitari scortati dai militari che hanno portato assistenza a Goma e Rutshuru costituiscono una risposta inadeguata alla crisi umanitaria in corso nel Nord Kivu, nella R.D. del Congo": lo ha denunciato l’organizzazione internazionale di soccorso medico Medici senza frontiere (Msf). "I convogli umanitari scortati dai militari possono anche avere come obiettivo quello di facilitare l’accesso da parte delle organizzazioni umanitarie, ma di fatto rischiano di ridurre l’accesso alle popolazioni in pericolo", dichiara Anne Taylor, capo missione di Msf a Goma. "C’è il rischio che l’aiuto umanitario sia manipolato da attori politici o militari e che gli operatori umanitari siano percepiti come una parte in conflitto". I convogli umanitari scortati dai militari rischiano anche di confondere la distinzione tra l’assistenza umanitaria e l’azione politico-militare. Msf sottolinea la necessità di mantenere questa distinzione cruciale nella tormentata regione del Nord Kivu. "Msf negozia con tutte le parti in conflitto per ottenere accesso alle popolazioni in pericolo e fornire loro assistenza medica gratuita di qualità – continua Anne Taylor -. Grazie alla nostra neutralità, le equipe di Msf possono recarsi dove le persone hanno bisogno della nostra assistenza e non dove ci viene ordinato di andare".” “