CULTURA E COMUNICAZIONE: DON POMPILI (CEI) "ANIMATORI CAPACI DI LEGGERE IL NOSTRO TEMPO" ” “

"Gli animatori devono essere capaci di interpretare il tempo che stiamo vivendo": oggi in apertura dell’incontro Anicec a Roma per animatori della cultura, don Domenico Pompili, direttore dell’Ufficio nazionale delle comunicazioni sociali della Cei, ha tracciato un profilo di queste nuove figure pastorali. Per don Pompili "rispetto una sostanziale convergenza teorica" sull’importanza delle comunicazioni sociali, si registra tutt’ora "un atteggiamento disincantato quando non distratto rispetto alla pastorale ordinaria" con il rischio che le comunità cristiane perdano la "partita comunicativa" e si limitino ad "un uso puramente tecnico e strumentale anche delle più recenti innovazioni". Rivolgendosi agli oltre cento partecipanti, don Pompili ha ribadito che solo attraverso l’animatore "si potrà fare un passo avanti per rompere il cerchio dell’autoreferenzialità che spesso rende il vissuto ecclesiale chiuso e restio al dialogo". Una figura quella dell’animatore che deve "farsi carico del travaglio culturale che è sotto i nostri occhi".