Rammarico e delusione: li esprime padre Piotr Mazurkiewicz, segretario generale della Commissione degli episcopati della Comunità europea (Comece), per il rifiuto del presidente della Commissione lavoro e affari sociali del Parlamento europeo, motivato da ragioni di procedura, di mettere ai voti alcuni emendamenti proposti da sette eurodeputati di diversi schieramenti, volti a includere la domenica come giorno di riposo nella nuova "Direttiva sul tempo del lavoro", attualmente all’esame del Pe. Di fatto, spiega una nota della Comece, "essi integrerebbero l’art. 5 della direttiva con un secondo paragrafo secondo il quale ‘il periodo minimo di riposo settimanale deve in linea di principio comprendere la domenica’". A questo si aggiunge la proposta di "sottolineare l’importanza della domenica festiva per la protezione della salute dei lavoratori". "Se il Parlamento europeo prende sul serio l’obiettivo espresso in modo esplicito" nella direttiva "di conciliare vita professionale e vita familiare commenta la Comece sarebbe logico che esso completasse il testo attuale con una disposizione sulla domenica come giorno di riposo settimanale". Di qui "l’incoraggiamento agli europarlamentari a fare il possibile affinché nella discussione in plenaria del prossimo 16 dicembre" venga inserito "il dibattito e il voto sulla domenica festiva, pilastro del modello sociale europeo".” “