In prossimità dell’esame, nelle Commissioni riunite I e II del Senato, degli emendamenti al ddl “sicurezza”, la Società italiana di medicina delle migrazioni (Simm) rinnova oggi l’appello a "ritirare o respingere l’emendamento che modifica l’art. 35 del testo unico sull’immigrazione", considerato "un atto inutile e dannoso, anzi pericoloso". Un emendamento di cinque senatori della Lega propone infatti l’abolizione del divieto di segnalazione alle autorità degli immigrati senza permesso di soggiorno che richiedono assistenza sanitaria e la segnalazione per coloro che non possono pagare le prestazioni sanitarie. Gli effetti delle modifiche secondo i medici della Simm – possono essere "devastanti sul piano del diritto individuale e della salute pubblica oltre che essere inaccettabili sul piano deontologico". La loro posizione è condivisa anche da Medici senza Frontiere, Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione, Società Italiana di Pediatria, Osservatorio Italiano sulla Salute Globale, Associazione Culturale Pediatri, Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri, Ordine degli Assistenti Sociali. Tra i rischi del provvedimento: "spingere verso l’invisibilità una fetta di popolazione straniera che così sfuggirà ad ogni tutela sanitaria", la "diffusione di organizzazioni sanitarie parallele" e di "condizioni di salute particolarmente gravi".