” “"Ho avuto molto presto la convinzione che le omelie di Benedetto XVI fossero un tesoro nascosto da offrire alla conoscenza di tutti”. Lo ha detto questa sera a Roma il vaticanista Sandro Magister, intervenendo alla presentazione del volume “Omelie. L’anno liturgico narrato da Joseph Ratzinger, papa” (Scheiwiller 2008). Richiamando la messa con cui il Pontefice “ha preso possesso della cattedra di Roma", Magister ha ricordato “il silenzio assoluto della folla durante l’omelia”. "Non so se capissero tutto – ha detto – ma la sensazione era che la folla indistinta percepisse che le parole forti e impegnative del Papa dovevano essere prese sul serio”. Per Magister, che ha curato il volume, “l’omelia è un atto performativo; per questo le omelie di Benedetto XVI, offerte alla considerazione di tutti, possono diventare un’altra di quelle modalità che danno forma alla Chiesa”. “Quando partecipiamo alla messa le nostre vite, preoccupazioni,speranze hanno bisogno di parole calde, capaci di toccarci nell’intimo” ha osservato il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, “Non sempre è così, con Benedetto XVI invece le parole di Gesù riacquistano nel suo impegno pastorale e intellettuale la forza e la capacità di raggiungere, da una parte, le vette della fede e della ragione, dall’altra la profondità della nostra coscienza. E oggi è nell’intimo della coscienza che avvengono le vere rivoluzioni".