"Per inquadrare e comprendere il significato, gli obiettivi e il contesto personale ed esistenziale delle omelie di Benedetto XVI, è molto importante la prefazione che egli stesso ha scritto per il primo volume della sua opera omnia, uscito pochi giorni fa in lingua tedesca e atteso tra pochi mesi in italiano", nella quale spiega: "La liturgia della Chiesa" è stata "fin dalla mia infanzia l’attività centrale della mia vita" ed è diventata "il centro del mio lavoro teologico". Lo ha detto questa sera il cardinale vicario emerito della diocesi di Roma Camillo Ruini, intervenuto alla presentazione, presso la Camera dei deputati, del volume “Omelie. L’anno liturgico narrato da Joseph Ratzinger, Papa” (Scheiwiller, Milano, 2008), curato da Sandro Magister. Il card. Ruini ha spiegato che secondo il Pontefice "nella parola del passato si può e si deve percepire" la domanda sull’oggi; "nella parola dell’uomo, in concreto del singolo Autore sacro, risuona qualcosa di più grande, Dio che ci fa conoscere il suo volto per la nostra salvezza". In realtà, secondo il cardinale, "Ratzinger elabora e fa vivere il grande patrimonio della fede biblica ed ecclesiale in un interscambio fecondo con le grandi problematiche del tempo che stiamo vivendo, di cui coglie in profondità il senso, le origini e i dinamismi". (segue)