Tra le proposte contenute nell’appello di missionari e organizzazioni: "arrivare ad accordi stabili per evitare sconfinamenti da parte dei Paesi confinanti; risolvere definitivamente il problema della presenza nel Kivu dei profughi hutu rwandesi, distinguendo le responsabilità e non colpevolizzando l’intera comunità; ripristinare l’embargo delle armi per i Paesi della Regione, primi fra tutti la Repubblica Democratica del Congo, il Rwanda e l’Uganda; sostenere gli sforzi della società civile organizzata". "Facciamo appello all’Italia concludono -, che è membro del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, perché svolga un ruolo attivo in quella sede e in Europa affinché vengano rispettati i diritti delle persone, sviluppata la democrazia, fermata ogni aggressione armata e finalmente perseguita la pace".” ” ” “