"Il presidente Obama deve rimediare ai danni provocati, in casa e all’estero, dalle azioni illegali portate avanti dagli Usa in nome della sicurezza nazionale ha aggiunto Larry Cox, della sezione Statunitense di Amnesty. "Le politiche perseguite dagli Usa negli ultimi otto anni hanno violato i diritti fondamentali di migliaia di persone, danneggiato la credibilità degli Usa in tema diritti umani e complicato le relazioni diplomatiche. Mentre il mondo intero guarda agli Usa, è giunto il momento che gli Usa rispettino i propri obblighi internazionali e garantiscano che loro politiche saranno basate sul primato della legge". Secondo Amnesty il governo Usa "dovrebbe assumere una leadership ispirata per fermare le atrocità di massa contro i civili in luoghi come il Darfur, porre fine alla continua violenza contro le donne e le ragazze negli Usa e in altri paesi e sostenere il lavoro dei difensori dei diritti umani e il sistema internazionale di giustizia che ha il suo fulcro nel Tribunale penale internazionale". Nei primi 100 giorni di governo, Amnesty mobiliterà i suoi soci e sostenitori negli Usa e in ogni parte del mondo per chiedere al nuovo presidente e al nuovo Congresso di assumere iniziative immediate in favore dei diritti umani e affrontare urgentemente alcune questioni aperte negli Usa e all’estero. L’organizzazione per i diritti umani ha chiesto un incontro al presidente Obama.” ” ” ” ” “