La Regione Lombardia doterà 8 ospedali di 20 nuove culle attrezzate per la rianimazione neonatale. E’ questa una sorta di risposta alle polemiche dei giorni scorsi in seguito al ricorso respinto dal Consiglio di stato sulla possibilità di applicare a tutti gli ospedali del territorio di competenza le linee guida adottate alla Clinica Mangiagalli che anticipano a 22 settimane e 3 giorni la possibilità di praticare l’aborto terapeutico. "I progressi della tecnica ci dicono che è possibile rianimare un feto dopo quel limite", ha detto il presidente dell’Amci (medici cattolici) di Milano, Giorgio Lambertenghi, nell’incontro di ieri sera nel capoluogo lombardo "Purtroppo ha aggiunto – qualcuno ne ha fatto una questione ideologica ed ha fatto ricorso per bloccare le linee guida della Regione. Ma esse sono dettate dalla constatazione che oggi è possibile far nascere i bambini anche alla 25esima settimana".” “Nell’incontro è emerso che "la decisione se applicare o meno le cure al neonato non può basarsi esclusivamente sull’età gestazionale". Il parere è di Fabio Mosca, direttore dell’Unità di terapia intensiva neonatale alla Mangiagalli che ha sottolineato come "a tutte le età gestazionali il neonato maschio corre maggiormente il rischio di morire rispetto alla femmina e che il neonatologo e chiamato a una valutazione complessa e raffinata in un’alleanza terapeutica con i genitori".” “