DEBITO ESTERO: CARD. BAGNASCO, "ASPETTO INQUIETANTE DELLO SCENARIO MONDIALE" (2)

Il presidente della Cei esprime "vivo apprezzamento per il compito egregiamente svolto dalla Fondazione" e ringraziamenti al presidente mons. Charrier, al direttore Riccardo Moro e a tutti i suoi collaboratori. Conclude auspicando "che il percorso virtuoso attivato" "contribuisca in futuro a far crescere l’attenzione educativa su questi temi che esigono da parte di tutti una convergente attenzione". Al posto della Fondazione – come annunciato al convegno – subentrerà un tavolo di lavoro ecclesiale su "Giustizia e solidarietà" con caratteristiche "educative, culturali e pastorali", per mantenere l’attenzione delle comunità cristiane su questi temi. Nel comunicato che riassume i dati del Rapporto sul debito 2006-2008 si ricorda che negli ultimi 8 anni, da quando è in vigore la legge 209/2000 sul debito, lo Stato italiano ha cancellato 6,37 miliardi di euro in 39 Paesi diversi. Tra le cancellazioni più recenti, la Repubblica Centro-Africana, la Sierra Leone e la Guinea Conakry. La cancellazione più alta – oltre 2 miliardi di euro – è andata nel 2005 all’Iraq; la più bassa – circa 40mila euro – al Rwanda. A queste cifre vanno aggiunti oltre 952 milioni di euro risultanti dalle operazioni di conversione del debito firmate dal governo italiano. Durante il dibattito Mario Sammartino, funzionario del Ministero degli affari esteri, ha confermato i tagli in finanziaria agli aiuti allo sviluppo, pari al 54%.