VATICANO: PRESENTATO DOCUMENTO SU PSICOLOGIA E FORMAZIONE DEI PRESBITERI (2)

"Le conseguenze generiche di questa mentalità – ha proseguito il card. Grocholewski – e di alcune particolari esperienze vissute prima di entrare in Seminario, colpiscono la personalità dei candidati, in modo particolare la loro maturità affettiva, provocando, in certi casi, fragilità caratteriale, precarietà nelle scelte e incertezza vocazionale". Entrando nel campo delle "difficoltà", il cardinale ha poi sottolineato che "per superare, con la grazia di Dio, le difficoltà proprie di un progressivo sviluppo delle virtù morali, ‘l’aiuto del padre spirituale e del confessore è fondamentale e imprescindibile. Deve restare fermo che ‘la direzione spirituale non può in alcun modo essere scambiata per o sostituita da forme di analisi o di aiuto psicologico e che la vita spirituale di per sé favorisce una crescita nelle virtù umane, se non ci sono blocchi di natura psicologica’". Da ciò deriva – per il Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica – che "il ricorso agli esperti nelle scienze psicologiche non può che essere soltanto ausiliare, ossia utile solo ‘in alcuni casi’ per dare il parere circa la diagnosi, o circa l’eventuale terapia, o il sostegno psicologico allo sviluppo delle qualità umane richieste all’esercizio del ministero". (segue)” “