DOSSIER CARITAS-MIGRANTES: PITTAU, "IMMIGRAZIONE NON È SINONIMO DI DELINQUENZA"

"Le statistiche criminali, utilizzate in maniera impropria, rischiano di trasformare un grande fatto sociale come l’immigrazione in un fenomeno delinquenziale. Il Dossier ha sempre ribadito che la devianza è qualcosa di estremamente grave e che vi è implicato un numero elevato di cittadini stranieri, senza però cadere in conclusioni infondate". Lo ha detto questa mattina Franco Pittau, coordinatore del Dossier Statistico Immigrazione Caritas-Migrantes in occasione della presentazione del volume. Anche tra gli immigrati non mancano gli autori di crimini e reati, ma immigrazione "non è sinonimo di delinquenza": delle 130.148 denunce presentate contro cittadini stranieri nel 2005, solo un quinto riguarda gli immigrati regolari. L’analisi congiunta delle statistiche giudiziarie e penitenziarie relative agli anni Duemila – spiega Pittau – ha portato il Dossier a concludere che "gli immigrati regolari hanno all’incirca lo stesso tasso di devianza degli italiani; gli addebiti giudiziari sono più ricorrenti per gli immigrati che si trovano in situazione irregolare, senza peraltro che essi debbano essere trasformati per principio in delinquenti; la maggiore preoccupazione va riferita alle ‘mele marce’ delle diverse collettività immigrate e alla criminalità straniera organizzata straniera, che sta prendendo piede anche in collaborazione con le organizzazioni malavitose locali". (segue)” ” ” “