DOSSIER CARITAS-MIGRANTES: MERCATO NERO IN FAMIGLIA E IN AZIENDA

Secondo i dati che emergono dalla XVIII edizione del Dossier statistico immigrazione Caritas/Migrantes, presentato oggi, nel 2007 si può ipotizzare, la presenza di almeno mezzo milione di persone già insediate in Italia e inserite nel mercato del lavoro nero (e a volte sprovviste di permesso di soggiorno) "il che solleva la necessità di una più efficace gestione del mercato occupazionale. A regolamentare i flussi in entrata non potranno essere – spiegano i due enti ecclesiali – i Centri di identificazione e di espulsione e gli interventi repressivi, ma si richiede il supporto di interventi più organici". I curatori del volume evidenziano che tra gli immigrati, è "enormemente" diffuso il mercato del lavoro nero, non solo presso le famiglie ma anche nelle aziende, con "una ampiezza sconosciuta negli altri paesi industrializzati". La massima concentrazione di lavoratori immigrati, pari ai due terzi del totale, si rileva nel Nord. A Brescia è nato all’estero 1 lavoratore ogni 5 occupati; a Mantova, Lodi e Bergamo 1 su 6; a Milano 1 su 7; sempre a Brescia è nato all’estero 1 assunto ogni 3 e a Milano 1 ogni 4, mentre in tutta la Lombardia i nuovi assunti quasi per la metà (45,6%) sono nati all’estero.