ELEZIONI EUROPEE: ACLI, LE LISTE BLOCCATE SONO "UNO SBARRAMENTO SOCIALE"

Le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani si schierano contro la proposta di abolire le preferenze per la legge elettorale per le europee e chiedono ai partiti della maggioranza di "ascoltare l’appello di Napolitano". "E’ inaccettabile – dice il presidente nazionale, Andrea Olivero – impedire agli elettori per la terza volta consecutiva di poter votare il proprio rappresentante al Parlamento scegliendo tra più candidati, vagliandone biografia, capacità, idee. Come potrebbe altrimenti un cittadino sentirsi protagonista e non suddito? Il sistema delle liste bloccate cancella la democrazia intesa come partecipazione". Le Acli sono contrarie anche allo sbarramento del 5%. "Il clima di forte preoccupazione e tensione sociale – spiega Olivero – dovrebbe indurre la politica a favorire la partecipazione dei cittadini, assecondandone il più possibile le esigenze di rappresentanza. Si potrebbe trovare facilmente un accordo per una soglia inferiore, tale da non pregiudicare il diritto alla rappresentanza. Evitando che uno sbarramento elettorale divenga uno ‘sbarramento sociale’". Le Acli auspicano che siano accolte le parole del capo dello Stato per un consenso parlamentare ad ampia maggioranza, nel rispetto del pluralismo politico presente nel Paese e del "diritto degli elettori di scegliere i propri rappresentanti".