"Le condizioni di abbandono e totale degrado in cui vivono da mesi 250 romeni con numerosi donne e bambini dietro le mura dell’ex fabbrica di Viale Maddalena non sono solo un emergenza socio-sanitaria per la mancanza dei servizi essenziali alla vita ma un’emergenza umanitaria che non fa certo onore a Napoli, città sociale che fa finta di non vedere dietro le mura di una fabbrica abbandonata". È padre Domenico Pizzuti, sociologo gesuita, a nome del Comitato campano con i rom, a denunciare, in una nota, "l’indifferenza diffusa dei cittadini per le tante emergenze collettive e personali", ma anche "un’amministrazione comunale che non riesce a tirar fuori dal cassetto progetti per strutture di prima accoglienza in diverse zone della città ripetutamente annunciate". È urgente, secondo padre Pizzuti, "predisporre sistemazioni abitative vivibili in una società civile per cittadini che non bisogna dimenticare sono neo-comunitari". Perciò, "il Comitato campano con i rom chiede che sia sollecitamente convocato dal Prefetto di Napoli il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica a cui chiede di partecipare come in altre occasioni". Adesso, dopo il censimento effettuato dalla Prefettura di Napoli nei campi nomadi il Comitato campano con i rom propone, in particolare, l’adozione di alcune misure. (segue)