COMECE: CAMBIAMENTO CLIMATICO. VAN LUYN (PRESIDENTE), "SERVONO SOBRIETÀ E SOLIDARIETÀ"

Dal Rapporto Comece sul cambiamento climatico "emergono considerazioni etiche" universalmente valide, "indicazioni per la comunità cristiana", nonché "alcune raccomandazioni a carattere sociale e politico, anche in relazione ai compiti dell’Unione europea". Mons. Adrianus van Luyn, vescovo di Rotterdam e presidente della Comece, commenta il documento steso dal gruppo di 10 esperti, sul quale esprime "grande apprezzamento". L’argomento verrà portato all’attenzione dell’assemblea dei vescovi (Bruxelles, 12-14 novembre), "accanto all’altro problema urgente della crisi dei mercati finanziari e le ricadute su economia e società". "Bisogna che torniamo a considerare le persone non solo come consumatori, ma come soggetti spirituali, al centro di relazioni", con responsabilità individuali e collettive "verso i poveri e i paesi meno sviluppati". "Bisogna poi considerare il bene di tutti gli uomini e di tutto l’uomo", spiega al SIR mons. Van Luyn, indicando tre "parole-chiave": "spiritualità, che è il contrario della secolarizzazione"; "solidarietà, l’opposto di ogni forma di individualismo"; sobrietà, "per vincere il materialismo e il consumismo che ci portano a non rispettare l’ambiente".