La questione dell’alimentazione e dell’idratazione, la “non vincolabilità” per il medico e l’aspetto dell'”attualità” delle dichiarazioni del paziente. Sono questi, per Carlo Casini, presidente del Movimento per la Vita, “almeno tre punti” che una eventuale legge sul fine vita dovrebbe tenere presente ed esplicitare in maniera chiara. “Il diritto positivo vigente – ha spiegato Casini ai giornalisti, durante la conferenza stampa di presentazione del volume “Eluana è tutti noi. Perché una legge e perché no al testamento biologico”, scritto da Carlo Casini, Marina Casini e Maria Luisa.Di Pietro – non permette che sia eliminata la vita di Eluana, ma certamente l’ultima sentenza della Cassazione cambia il corso delle cose, per Eluana ma anche nell’ ordinamento giuridico, che non è solo quello dei codici, ma quello che viene applicato”. Di qui la necessità, per il Movimento della Vita, di “arrivare ad una legge sul fine vita che non sia una legge di compromesso, ma che serva a meditare a fondo sui problemi” (segue) ” ” ” “