"Un innamorato della Bibbia e di Gerusalemme. Nonostante le difficoltà politiche e le tensioni che esistono in quella parte del mondo, nel dialogo quotidiano faceva quello che poteva per essere uno strumento di pace, come lo voleva San Francesco". Così padre Frederic Manns, direttore emerito dello Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme, ha ricordato la figura di padre Michele Piccirillo, l’archeologo francescano morto il 26 ottobre e del quale oggi a Roma sono stati celebrati i funerali. "Fu uomo di dialogo con i musulmani e con gli archeologi ebrei che conosceva e con i quali discuteva spesso ha detto padre Manns nell’omelia – la vocazione di Gerusalemme è di fare di due popoli un solo popolo di figli di Dio. Essere figlio di Dio significa rispettare l’altro, la sua cultura, le sue tradizioni". ” “"Padre Michele, da esperto archeologo, criticava spesso la falsa archeologia che cerca solo scoop televisivi. Ogni anno scriveva – siamo di fronte a qualche falso ritrovamento importante. Ma sono solo cose commerciali senza fondamento scientifico". "Oggi ha concluso padre Manns – i luoghi della predicazione di Gesù sono teatro di guerra, incomprensione, ostilità, chiusura. Luoghi sacri alle tre religioni monoteiste unite e al tempo stesso divise da quel lembo di terra così arido e così spirituale. In questo contesto padre Michele ha voluto seminare la pace di Cristo".” ” ” “