Il Sinodo, concluso domenica scorsa in Vaticano, è stato "una scuola di ascolto reciproco, che ha permesso ai padri sinodali di essere più sensibili ad ascoltare la Parola di Dio. Da tale profonda esperienza ecclesiale non potrà che scaturire un nuovo slancio di evangelizzazione e di promozione umana". È quanto afferma mons. Nikola Eterović, segretario generale del Sinodo dei vescovi, tracciando in un’intervista al SIR (old.agensir.it) un primo bilancio dei lavori della XII Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi che, dal 5 al 26 ottobre, ha visto impegnati 253 padri sinodali a riflettere sul tema "La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa". "L’Assemblea sinodale rileva mons. Eterović è stata un evento dello Spirito Santo. I padri sinodali, venuti da vari Paesi del mondo, hanno sperimentato la squisita comunione ecclesiale, intorno a Benedetto XVI, vissuta in un ambiente di preghiera, di riflessione, di fruttuoso scambio di pareri su un tema di vitale importanza per la Chiesa, per la sua vita e per la sua missione". Ora, aggiunge Eterović, "spetta ai pastori, soprattutto ai vescovi, insieme con i sacerdoti, i religiosi e i diaconi, promuovere una robusta pastorale biblica. Ovviamente, ad essa devono prendere parte i laici impegnati, uomini e donne, favorendo una sempre migliore frequentazione della Parola da parte dei fedeli". (segue)